Lettera di Quaresima di Mons. Gerardo Antonazzo

Da sempre esiste per la fede cristiana, e non solo, il senso profondo della famiglia. E’ proprio sull’importanza del nucleo familiare che Mons. Gerardo Antonazzo ha posto le basi per la lettera della Quaresima, in occasione della Pasqua 2018, per invitare i propri fedeli cristiani a riflettere sul significato della Famiglia. Per spiegare il valore storico e anche narrativo della famiglia come benedizione di Dio, ci si avvale del significato prima di tutto biblico, in cui il matrimonio rappresenta una «memoria viva» della fede. Attraverso tale percorso biblico, è possibile scoprire le narrazioni dei vari nuclei familiari che riguardano tutti quei sentimenti “contrastanti che caratterizzano la fatica di amare, di dare fiducia, di educare, di abbandonarsi all’altro e a Dio stesso che è Amore”.

All’interno della lettera di Quaresima di Pasqua 2018, Mons. Antonazzo ha voluto evidenziare passo dopo passo le figure familiari della Bibbia: la Prima icona è rappresentata da Abramo, Sara, Isacco; la Seconda icona familiare biblica: Isacco e Rebecca; la Terza icona familiare biblica da Davide-Betsabea-Salomone; la Quarta icona familiare biblica si riferisce a Tobia e Sara; e infine la Quinta icona familiare biblica è rappresentata dalla famiglia di Giairo.

Il Vescovo Antonazzo della Chiesa di Sora Cassino Aquino Pontecorvo ha scelto come punto cardine, durante il periodo di Quaresima, la famiglia, in virtù della forte necessità che ha la Chiesa di restituire alle persone la voglia di amare, perché amare – come ha dichiarato Papa Francesco – è bellezza. E’ per tale motivo che la Chiesa ha scelto l’anno 2018, per promuovere l’evento mondiale rivolto alle Famiglie, che si terrà dal 22 al 26 agosto 2018 a Dublino, il cui tema verte sull’importanza del valore della famiglia. “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo”, titolo del raduno mondiale, vuole porsi come un messaggio positivo e di incoraggiamento verso le famiglie già formate e verso quelle che potranno diventare tali.

Il tema della famiglia rappresenta davvero un punto centrale di questi tempi, perché sembra sempre venir meno la fede verso il matrimonio e di conseguenza anche verso il nucleo familiare. Ma il matrimonio, l’unione, e quindi la famiglia, sono tutto ciò che Dio vuole, perché le ama e le benedice sin dalle origini. Non bisogna pensare alla forma giuridica della famiglia nell’ordinamento matrimoniale, ovvero di matrimonio-sacramento, di matrimonio civile o di convivenza, ma bisogna pensare alla semplicità del matrimonio come unione tra persone che si amano e che pertanto possono gioire di questo. Come afferma Mons. Antonazzo nella lettera pastorale per la Pasqua 2018: “La famiglia proviene da quella legge naturale che ogni uomo e ogni donna riconoscono scritta nel proprio orientamento sessuale, irrinunciabile e irrinunciabile, verso l’altro/a; un orientamento naturale, e perciò universale”.