La normativa di Sicurezza in Condominio

La gestione della sicurezza nei condomini è sovrapponibile a quella dei luoghi di lavoro quando nell’edificio e negli spazi esterni sono previsti lavoratori come il portiere o il giardiniere. In questo caso l’amministratore di condominio, come il titolare di un’azienda, deve attenersi a quanto descritto nel D.Lgs 81/2008 Testo Unico Sulla Salute E Sicurezza Sul Lavoro.

Chi è il responsabile della sicurezza nei condomini?

Il responsabile della sicurezza nei condomini è l’amministratore che deve fare attenzione ad applicare tutte le norme per minimizzare i rischi.

Nel Decreto Legislativo 626/94 (circolare 5 marzo 1997, n. 28) si legge: “il datore di lavoro nei condomìni, ai fini dell’applicazione degli obblighi di sicurezza, va individuato nella persona dell’amministratore condominiale protempore”.

L’amministratore è quindi tenuto a mettere i lavoratori in condizioni di sicure fornendo gli strumenti necessari e la formazione.

Sicurezza antincendio nei condomini

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno sta mettendo mano alla bozza tecnica integrativa del DM 246/1987 che norma i sistemi antincendio degli edifici civili di altezza antincendi pari o superiore a 12 m.

L’altezza antincendi non è non è la misura totale dell’edificio dalla base al tetto, ma è quella massima rilevata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile (e/o agibile).

All’aumentare dell’altezza aumentano anche le misure da prevedere in caso di incendio. Per i condomini più alti è prevista anche la nomina di coordinatori dell’emergenza.

Prendendo come esempio condomini di altezza inferiore ai 24 m di altezza antincendi, i responsabili antincendio devono fare in modo che tutti coloro che sono all’interno dell’edificio siano informati sui comportamenti da attuare durante gli incendi.

Oltre gli 80 m, le norme diventano più complesse e bisogna nominare un GSA (responsabile gestione sicurezza antincendio) insieme a un coordinatore dell’emergenza. Oltre a queste figure, deve essere installato un impianto EVAC.

Normativa di sicurezza nei condomini: l’RAS esiste?

Con le nuove normative, l’amministratore di condominio deve includere nel registro dell’anagrafe condominiale anche i dati della sicurezza dell’edificio e degli impianti, creando così l’ambiguità sulla compilazione del RAS (registro anagrafe sicurezza). Questo documento non esiste, come detto dall’U.P.P.I., ma le note sulla sicurezza devono comunque essere registrate da chi di dovere.

Oltre ad avere traccia di coloro che abitano nel condominio e dei loro ruoli (proprietari, affittuari, ecc.) è importante per il responsabile poter documentare tutto ciò che potrebbe recare danni.

Negli obblighi della sicurezza c’è sicuramente la verifica degli impianti elettrici e termici, la gestione delle telecamere di sicurezza nei condomini, il controllo degli ascensori e della salubrità delle acque.

Da non tralasciare anche l’illuminazione di sicurezza nei condomini e le inferiate, oltre al funzionamento dei cancelli automatici e a tutto ciò che può diminuire i rischi per le persone.

Per la sicurezza nei condomini è inoltre importante affidarsi a tecnici certificati che possono fornire tutte le documentazioni di legge ogni volta che intervengono.

È chiaro che gli obblighi di sicurezza nei condomini a cui un amministratore deve fare attenzione sono tanti e comportano responsabilità notevoli.

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